Elezioni USA: consigli di lettura dalla Casa Bianca

Tra pochi giorni la corsa di Trump e Clinton finirà in un’elezione che molti definiscono epocale. Ecco tutti i libri dei candidati.

Ladra di Libri è un blog apolitico, o almeno nel senso in cui il termine politico viene inteso oggi. Insomma, non si schiera con nessuna fazione politica. Però questa la devo raccontare, se non foss’altro che mi ha fatto sorridere. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo davvero interessante sul famoso LITERARY HUB. Si tratta di un’elenco davvero particolare, ovvero quello dei libri preferiti dei due candidati più discussi di queste ultime elezioni USA. E allora cominciamo subito!

Per la cronaca, Hillary sembra cavarsela abbastanza bene, con un elenco tutto sommato passabile, anche se tremendamente sospetto. Al primo posto, infatti, troviamo “I fratelli Karamazof” di Fëdor Dostoevskij, che la candidata DEM ha definito “un grande classico in grado di darci una grande lezione contro la servitù e di insegnarci la forza di accettare i propri errori per poter cambiare davvero”. A pensarci bene una caratteristica abbastanza importante per un politico, soprattutto se democratico.

Subito dopo troviamo il primo dei sei libri scritti da Jean M. Auel, “Ayla figlia della Terra“, una sorta di romanzo storico-fantastico ambientato nelle caverne dell’uomo di Neanderthal, dove la piccola Ayla, rimasta orfana, impara a sopravvivere e vivere da sola. Non mi sbilancio: ammetto di non averlo letto e di non conoscerlo. Quindi colmerò la lacune e vi saprò dire.

Al terzo posto Hillary ci segnala la raccolta di racconti brevi, “In Fuga“, di Alice Munro, la nota scrittrice canadese. Raccolta che trovo personalmente deliziosa e che penso sia l’unico vero libro che Hillary abbia letto tra tutti quelli citati, non perché non creda a lei come ad una lettrice, ma perché questa mi sembra l’unica riposta sensata e “da lettrice”, non dettata dalle logiche della campagna elettorale.

Ma passiamo al Donald nazionale. Premettendo che il poco tempo che gli resta tra una palpatina di sedere e un comizio una televendita elettorale, riesce a riservarlo solo a letture brevi e riletture di passi significativi di libri che mai leggerà per intero, il primo testo sulla sua lista è, senza neppure farlo apposta, un suo libro. Si tratta di “The Art of the Deal“, scritto a quattro mani con Tony Schwartz, che non ho letto e che mai leggerò (lasciatemelo dire con molta franchezza).

Il secondo libro invece consigliato da Trump, lascia esterrefatti. Si tratta di un libro E. M. Remarque: “Niente di nuovo sul fronte occidentale“. Forse perchè doveva, forse perchè gli piaceva il titolo e la copertina, forse perché pensa si parli di strategie di guerra, ma se solo si riflette sulla sua politica pro-bellica, davvero non riesco a capacitarmi che possa amare un libro il cui incipit suona così:

Questo libro non vuol essere
né un atto d’accusa né una confessione.
Esso non è che il tentativo di raccontare di
una generazione la quale – anche se sfuggì alle granate –
venne distrutta dalla guerra.

Ma è con l’ultimo libro che la vera anima da gallo in batteria esce allo scoperto. Si tratta di un libro che ho solo sfogliato qualche tempo fa, ripromettendomi di non farlo mai più. Si tratta di The Power of Positive Thinking di Norman Vincent Peale, un libro motivazionale, scritto da uno pseudo life choach con i toni da imbonitore di folle che promette una vita di successo con il suo miracoloso elisir. Mi spiace amico, ma l’arrotino è già passato ieri e ho finito gli spicci 😉

Insomma se è vero che quello che leggi riflette ciò che sei, non avremmo alcun dubbio sull’esito delle prossime elezioni presidenziali americane. Anche se tutti sappiamo che proprio quando si ha più bisogno di ragionevolezza, questa sembra andare in vacanza.

Ma sapete cosa hanno in comune Hillary e Donald? A quanto pare la Sacra Bibbia, grande fonte di ispirazione per entrambi e must have di ogni buon candidato alla Presidenza in USA. A pensarci bene, poteva mai essere altrimenti? In good We trust (sperando non vada in vacanza anche lui insieme a ragionevolezza!).

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Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
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