Capodanno 2017 tra libri e Ladri

Avete mai sperimentato la sensazione di vivere la fine di qualcosa che, invece, si rivela essere l’inizio di un’altra? Tra vecchie tristezze e nuove avventure, idee per riaccendere la speranza…

Nelle vecchie storie della “Foresta Incantata”, da Biancaneve a Cenerentola, da Pollicino a Cappuccetto Rosso, c’è qualcosa che non muore mai: è la speranza.  Ogni eroe, ogni “buono”, ogni innamorato non smette mai di sperare.

Ora, se mi guardo intorno e se provo a stilare un bilancio di quello che è stato il 2016, ho la sensazione di aver vissuto in una storia il cui autore si fosse dimenticato questo piccolo dettaglio. E forse è proprio così: forse l’autore delle storie che viviamo ogni giorno, ha perso lui stesso la speranza e non riesce più ad immaginare mondi che ne possano essere animati. Ho davvero l’impressione di vivere un brutto racconto dai toni dark e dalle atmosfere noir, con inaspettati risvolti fantasy.

Non farò l’elenco delle brutture che questo 2016 ha portato nella nostra vita. Per questo, è sufficiente accendere la tv (per chi ne ha una) o fare ogni mattina la rassegna stampa. Né vi racconterò le disavventure di una Ladra, per non sfociare in un elenco sterile di lamentele. Come diceva Gramsci, mi riservo ogni giorno dell’anno per fare un bilancio delle mie azioni. 

Però…c’è sempre un però. Perché quest’anno ha bisogno di speranza e la speranza non si costruisce con i buoni propositi (ne sono piene le fosse), né con le aspettative, che non ci fanno vedere le possibilità che ci circondano. 

La speranza è come un lumino, una fiamma che ognuno di noi può accendere nel fondo del proprio cuore, per tenerla viva ogni istante della nostra vita. E ci vuole un acciarino magico per accenderla, fatto di cose belle, buone letture, sentimenti positivi e buone vibrazioni, bicchieri mezzi pieni e portoni che si aprono accanto a porte chiuse improvvisamente. Ma non solo. 

Dobbiamo essere capaci di scacciare la paura dal nostro animo. Imparare a riconoscere quella che ci mette in allarme e ci fa stare attenti, dalla paura cieca, insensata, che ci fa temere l’ignoto solo perché non abbiamo il coraggio di conoscerlo.
Io, questo lumino lo voglio accendere e lo voglio alimentare per tutto l’anno a venire. Nonstante le brutture e nonostante il mondo intero sembri gridare alla disperazione. 

Questo Capodanno, per una Ladra come me, avrà il sapore di un nuovo inizio. Nel nome della Speranza. E di mille nuovi libri da “rubare”!

Buon 2017 a tutti i Ladri di Libri.

E un grazie a Loredana Amodeo e la sua nuova illustrazione creata per lo_amo!!!

Ladra di Libri

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Web Editor at Ladra di Libri
Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
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