La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti

Come scrivere d’amore senza essere banali? Ce lo spiega Chiara Parenti nel suo “La voce nascosta delle pietre”, edito per Garzanti libri.

9788811672074_0_0_300_80Chi mi segue, sa bene quanto detesti gli autori che parlano d’amore e lo fanno con superficialità e incompletezza. Questo sentimento è così unico e radicato nel nostro animo che, spesso, si finisce con il ridicolizzare situazioni che invece avrebbero una forza rara. C’è un autrice che, pur scrivendo romance, riesce in questa impresa senza scadere mai nel banale e lo fa trovando un espediente che penso abbia del geniale. Si chiama Chiara Parenti e ve ne voglio parlare oggi che il suo primo romanzo d’esordio è stato pubblicato in cartaceo da Garzanti libri e potete trovarlo in tutte le librerie: La voce nascosta delle pietre.

Pietro, Luna e Leonardo sono tre diamanti allo stato puro. Nulla li può scalfire, nulla li può distruggere. Solo un altro diamante come loro potrebbe avere questo potere, ma loro sono un “club esclusivissimo” e nulla li potrà mai dividere. Non Pietro, il saggio nonno cacciatore di pietre, che sa ascoltare le vibrazioni delle pietre, le sa leggere e seguire, perché solo loro conoscono la nostra vera strada. Non Luna, intraprendete, anche se a tratti timida, che in quel nonno vede un Super eroe invincibile, una guida, il padre che non ha mai avuto, un vero maestro di vita. Non Leonardo che, seppure roccia indistruttibile, nasconde tutta la fragilità di chi ha sofferto troppo per la propria giovane età e che trova in Luna e Pietro una famiglia che non ha mai avuto. Crescono tutti e tre insieme, conoscendosi e scoprendosi poco a poco, sotto la giuda infallibile delle pietre e del loro misterioso linguaggio. Ma la vita riserva sorprese per tutti, anche per i diamanti grezzi. Il trio diventerà tante singole individualità e le incomprensioni, l’orgoglio, il dolore prenderanno il sopravvento. Ma forse non tutto è perduto, perché le persone cambiano, la vita ci porta a delle scelte ineluttabili, ma le pietre restano e i diamanti sono duri da scalfire.

Chiara Parenti ci parla d’amore e della complessità dell’animo umano con tutta la semplicità che potremmo aspettarci da un romanzo d’esordio, da una storia con degli inusuali risvolti noir che ci colgono piacevolmente di sorpresa, da un amore adolescenziale che cerca di sopravvivere all’età adulta, tra “dovere” e “potere”. Ma lo fa in un modo tutto suo, usando come tramite il linguaggio segreto delle pietre. Ecco perché ogni capitolo porta il nome di una di esse e la descrizione delle proprietà intrinseche. Ogni pietra ci parla della vita e delle nostre emozioni, le guida, le aiuta, le indirizza verso una strada che solo le pietre, e l’energia primordiale della terra che serbano al loro interno, conoscono. E proprio alle pietre è affidato il compito di raccontare questa storia.

Avrei anche io trovato le mie gemme, preziose amiche dalla incredibili capacità in grado di tirare fuori il meglio di noi stessi. Insieme a queste fedeli compagne ero sicura che avrei saputo superare ogni ostacolo perché, mio nonno lo diceva sempre, le pietre ci guidano verso la felicità.

Ma vediamo perché il libro di Chiara Parenti ti rapisce e non ti lascia sino all’ultima pagina.

La trama – Stiamo parlando di una storia d’amore, a metà tra presente e passato, dove un capitolo nell’oggi si alterna ad un capitolo di ieri. E l’alternanza non è casuale, perché ogni passo nel passato è strategico a comprendere gli avvenimenti, le decisioni, i sentimenti del presente. Stiamo parlando anche di una storia dai toni leggermente noir, con molti segreti nascosti proprio lì dove la luce sembra più splendente, un avvenimento violento e tanti non detti che pesano in modo inimmaginabile. E stiamo parlando, infine, della storia di un’avventura iniziata in una Milano uggiosa e “lombarda” e di passaggio per una terra tanto lontana quando fantastica: la Tailandia. E proprio questo alternarsi di luoghi e tempi, crea una trama fitta, ricca di riferimenti e di avvenimenti, che non ci lascia andare un attimo. Cos ti ritrovi a leggere un romanzo in una notte sola, senza avere il coraggio di chiuderlo.

“Anch’io voglio farvi gli auguri, ragazzi.” Il nonno si avvicinò e ci prese per mano. “Il mio augurio è quello che sappiate cercare da soli quello che sarete, ” ci disse, con uno dei suoi sorrisi affettuosi. “Perciò camminate, tesori miei, correte, cadete, rialzatevi e non abbiate paura di sporcarvi. I tesori più grandi sono ben nascosti, i diamanti affondano nel fango.”

L’amore – Ma a tenerci in sospeso sino all’ultima pagina, è l’amore, di Leo, così controverso, tagliente, deciso e doloroso, e Giulio, schietto e sincero, come il cielo di una mattina d’estate. Il primo con lo sguardo rivolto verso il cielo e la luna. Il secondo con i piedi ben saldati a terra. Il primo di poche parole, che usa lo sguardo, i simboli, i gesti, i fatti per dire ciò che prova. Il secondo ha sempre la parola giusta al momento giusto, alle volte stucchevole di circostanza, ma così rassicurante. E poi c’è Pietro, il “piccolo buddha dai capelli bianchi”,. che sembra avere sempre la parola giusta al momento giusto, che sembra avere la saggezza di chi ha tanto viaggiato e tanto vissuto. E poi c’è Luna, la chiave di questi tre modi di amare così diversi, quasi l’astro intorno al quale tutti girano. Quattro personalità che incarnano quattro modi di amare, quattro mondi che per un tratto si toccano, si aiutano, si influenzano, si distruggono a vicenda. Sin qui, si potrebbe dire una tranquilla storia di corrispondenze amorose non comprese…ma (e c’è sempre un ma!) cosa accade se questi amori parlano attraverso al voce segreta delle pietre? Ogni pagina diventa un mondo di emozioni che finalmente trovano una oggettivazione proprio nella voce e nelle energie emanate dalle pietre. Bello questo che all’inizio si pensa essere un ingegnoso McGuffin ma che, alla fine, si rivela essere proprio il centro della narrazione, la vera essenza dell’amore.

“Sapete che cos’è il vero amore, ragazzi?” ci chiese, ma poi fu lui stesso a darci la risposta. “È la persona che ci fa brillare. L’unica in grado di smussare gli angoli, in modo che la lice esalti tutta la nostra bellezza:”

Lo stile – Chiara Parenti ha una scrittura piana ma mai scontata. Non utilizza arcaismi inutili, orpelli letterari o parole desuete. La sua sintassi è lineare come potrebbe essere una chiacchierata tra amiche, o una storia raccontata al chiaro di luna, in riva al mare. Cosa che rende la lettura piacevole e leggera, veloce e profonda, proprio perchè ha il potere di trasmettere immediatamente al nostro cuore, le sensazioni e le emozioni che provano i cuori di ogni protagonista. Ed anche se certi scambi di battuta, certe affermazioni troppo “zen” del nonno Pietro, certi caratteri, come quello della mamma di Luna o di Leo, sembrano un po’ troppo affettati, troppo costruiti e, nella loro semplicità, non sembrano essere “naturali”, nel complesso il libro della Parenti è davvero piacevole, in tutta la sua leggerezza.

 


Leggi il libro di Chiara Parenti in ebook, sullo store di Ladra di Libri

chiara parenti

Oppure ordinalo in cartaceo su Amazon!

Ladra di Libri

Ladra di Libri

Web Editor at Ladra di Libri
Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
Ladra di Libri

Latest posts by Ladra di Libri (see all)

Ladra di Libri

Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: