Minipin di Roald Dahl

Le storie ci fanno bene e ci fanno crescere ogni pagina un po’ di più e se le ha scritte Roald Dahl…tanto meglio! Ecco la storia meravigliosa di Minipin. 

Qualche mese fa, nel settembre 2016, è stato celebrato il centenario della nascita di Roald Dahl, l’autore gallese, di origini norvegesi. Questo gigante di uomo, che di gentile pareva avere poco, aveva però un dono particolare: sapeva raccontare, e anche molto bene, un mondo immaginario, in grado di leggere (o ri leggere) la realtà di tutti i giorni, sotto la magica lente della fantasia. Tutti i suoi libri furono – e lo sono ancora – dei veri e propri best seller della letteratura per l’infanzia. E questo lo dobbiamo anche all’edizione originale, curata da Salani per la collana Gl’Istrici, edizione che, nel 1987, dava una veste “adulta” anche a questo genere. Il mondo di Dahl affascina tutti e chi non conosce libri come Matilde (Gl’istrici), Il GGG (Gl’istrici) o  La fabbrica di cioccolato? Ma oggi voglio leggere insieme a voi un libro che, in queste fredde sere di inverno, ci sta tenendo compagnia…con qualche brivido, ovvero Minipin.

Immaginate di avere tra i sei e i dieci anni, di essere costretto a stare in casa perché avete una mamma troppo apprensiva e immaginatevi di essere circondati da cose ASSOLUTAMENTE proibite. Immaginate anche che, appena fuori da casa vostra, oltre il cancello del giardino, si apra un bosco fittissimo e misteriosissimo che sembra celare la promessa di qualche scoperta sconvolgente. Voi cosa fareste? Restereste chiusi in casa a desiderare quel bosco dalla finestra di casa o seguireste la vocina curiosa della vostra coscienza e scavalchereste il cancello di casa per andare alla conquista del bosco stregato? Ecco, Piccolo Bill seguì proprio questa seconda strada ma… che sorpresa ritrovarsi catapultati in un mondo davvero ostile, popolato da strani animali come lo Sgranocchione, i Policorni o i Sarcopedonti. Un mondo dal quale si deve solo scappare! Ma…ma poi piccolo Bill trova riparo, e amicizia, nel piccolo popolo dei Minipin. Una amicizia davvero unica che, se non avesse rischiato ed osato, mai avrebbe incontrato!

La storia, illustrata da Patrick Benson, è delicata e sapiente come solo quelle di Dahl sanno essere. Ci parla di un mondo che non esiste (o forse si) ma che ha la forza di oggettivare tutte la paure più paurose che ogni bambino, e forse anche ogni adulto, ha provato nei confronti di quella vita che si trova al di là e oltre il cancello di casa. Una casa in cui mamma si assicura in ogni momento che tutto vada bene. Una casa che sa di buono e di profumato e dove tutto è in ordine. Ma è anche una casa piena di divieti, esattamente come la nostra realtà di adulti può apparire ad un bambino di sei anni. E Piccolo Bill diventa il simbolo della curiosità che non si ferma neppure davanti al pericolo paventato da chi la sa più lunga di lei (la mamma di Piccolo Bill, in questo caso).

Minipin è un parabola: quella del piccolo uomo (o donna) che sta imparando a muovere i propri passi nel mondo dei grandi e che, con coraggio, scopre i primi strumenti per muoversi in questa selva di cose sconosciute: prima fra tutte, l’amicizia, che arriva inaspettata e salvatrice. Perché, come spesso accade nelle storie di Dahl, a salvare il bimbo non è mai chi dovrebbe essere (la madre in questo caso), ma figure amiche, personaggi d’invenzione, in grado di leggere nell’animo dei piccoli protagonisti e di salvarli dalle loro paure e limiti.

Minipin è anche un invito, rivolto a noi grandi lettori di storie per piccoli, o un monito come solo Dahl sa dare nei suoi libri: il mondo dei bimbi è un mondo sfavillante che non può essere fermato, obbligato, rinchiuso. Esso ha bisogno di spazio e di aria per crescere e imparare a camminare con le proprie gambe. Ha bisogno di provare, sbagliare, cadere e poi rialzarsi: il tutto con l’aiuto di qualcuno di fidato che capisca l’importanza di questa libertà. Perché, aggiungo io, il bambino che oggi seguiamo nella sua sete di curiosità, sarà un adulto migliore domani.

E soprattutto osservate con occhi sfavillanti tutto il mondo intorno a voi, perché i più grandi segreti sono sempre nascosti dove meno ve li aspettate. Solo chi non crede nei prodigi non li scoprirà mai.


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Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
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