8 marzo: buona festa della donna

Il cuore delle donne è infinito: sente tutto, ascolta tutto, ride e sanguina, è vita e morte, sole e tempesta. Buona festa delle donne. Buon 8 marzo

8 marzo. Una festa per tutte le donne. La festa delle donne, in un mondo in cui le donne, un posto, se lo sono dovuto prendere. A morsi e a pugni. Soffrendo e rinunciando. Ma anche vincendo, molto spesso. Perché nessuno ti dà nulla per nulla, od è disposto a concedere favori, senza nulla in cambio. Così, le donne, hanno imparato a lottare per raggiungere i propri obiettivi. Da sole e spesso contro tutti. Ostinate e contrarie, disposte a tutti i sacrifici più grandi, alle rinunce più impensate, ai dolori più acuti.

Perché noi donne siamo così, a metà tra un croco di primavera e il più rigido degli inverni. Madri amorevoli e spietate condottiere. E se è vero che ogni essere vivente ha, al mondo, un proprio ruolo, a noi è capitato il più difficile e oneroso: quello di creare la vita. Siamo come delle eroine a cui la violenza dell’uomo ha tolto la coscienza. E non sempre ce ne rendiamo conto. Potremmo tutto, ma non lo sappiamo.Ci hanno detto per secoli che avremmo dovuto aspettare un principe azzurro per essere liberate, ma non abbiamo ancora capito da cosa. Non lo abbiamo ancora capito, perchè questo qualcosa è dentro di noi e sono i limiti che ci auto-imponiamo, che crediamo di avere, che ci fanno credere di avere.

Quando qualcuno ci dice “non ce la farai mai”, allora quello è il momento in cui dovremmo avere la certezza che, invece, potremmo anche farcela. Se solo noi lo credessimo possibile. Non ci sono ostacoli a limitare le nostre capacità, se non quelli che noi stesse crediamo di avere. E questo l’ho compreso mio malgrado, vivendolo sulla mia stessa pelle. Ho passato 15 anni di vita (e di lavoro) immaginando mondi e raccontando storie che hanno fatto sognare i clienti delle agenzie per cui lavoravo. La mia compresa. Ho reso possibile l’impossibile ma non mi sono mai resa conto che tutte quelle energie le avrei potuto spenderle anche per me stessa. Ma no, per me “l’impossibile” era impossibile e basta. Mi ci sono voluti anni, due figli e qualche brutta batosta, ma alla fine qualcosa si è mossa e ho cominciato a camminare da sola.

Così, anche se non sappiamo bene dove la nostra determinazione ci porterà, possiamo stare certe che a stare ferme ed aspettare, non accade proprio nulla. Le vere principesse picchiano i pugni sul tavolo, si fanno rispettare e non aspettano il principe azzurro. Ciò che desiderano se lo prendono da sé. E soprattutto, comunque vadano le cose, sanno di avere ragione. Sempre.

Buona Festa della Donna. Buon 8 marzo!

Ladra di Libri

Ladra di Libri

Web Editor at Ladra di Libri
Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
Ladra di Libri

Ladra di Libri

Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: