A Lisbona con Antonio Tabucchi – Giulio Perrone Editore

Se state pensando di partire, non potete farlo senza una delle giude della collana Passaggi di Dogana, edite dalla Giulio Perrone Editore.

La dimensione del viaggio è qualcosa in bilico tra esplorazione, conoscenza, ricerca e semplice turismo. Non tutti coloro che partono sono viaggiatori, mentre tra tutti i turisti c’è n’è sempre un buon numero. Ecco perché il primo appuntamento dedicato al viaggio, non può che essere inaugurato dalla bellissima collana di guide edita dalla Giulio Perrone Editore, ovvero Passaggi di Dogana. Si tratta di una selezione di 14 titoli, tutti dedicati a città e mete culturali europee e non.

Se avete notato non ho usato il solito termine “guida turistica”, bensì solo “guide”, e non a caso.  In effetti non dobbiamo aspettarci una guida turistica classica, propriamente detta, bensì un libro che raccoglie e unisce quanto scritto e detto sulle città e le mete di viaggio dalle voci più autorevoli della letteratura internazionale.

Dalla Barcellona di Montalban, alla svergognata Milano di Gadda. Dalla Trieste di Joice e Magris, alla Bari di Carofiglio. Dalla Germania dei Grimm, all’America del Sud della cultura Dixie. I titoli ci garantiscono un vero e proprio giro del Mondo (o quasi) in 14 titoli: ma non un giro del mondo qualsiasi, bensì un giro del mondo d’autore. Ed ecco perché non stiamo parando di semplici guide turistiche. Le voci e le testimonianze che ci accompagnano, sono quelle della cultura e della letteratura, le voci di uomini che hanno vissuto i luoghi e li hanno letti sotto la luce della storia, dell’arte, della narrazione pura e semplice. Tra le pagine dei libri di questa collana, impareremo a leggere i luoghi come veri protagonisti della narrazione, non solo delle località da poter sfruttare come turisti, ma delle entità da vivere come viaggiatori. Il doppio vantaggio di leggere libri di questo tipo è che possono essere letti anche se, in effetti, in viaggio non ci siamo. Letture piacevoli e di intrattenimento, che ci fanno sognare e vivere i posti di cui parlano anche seduti comodamente in poltrona.

In lettura, tra tutti i titoli della collana, abbiamo scelto un bellissimo libro pensato e scritto da Lorenzo Pini, con gli interventi dell’illustratore Guido Volpi, A Lisbona con Antonio Tabucchi. Nel pieno gusto di questa collana così particolare, Pini ci guida, come se fossimo in un racconto, attraverso la città letteraria di Pessoa, quella architettonica della grande ricostruzione, quella storica della Reconquista e quella intima del fado e della Saudade.

Scende la notte, il veto sale dal mare, la città scompare, restano i tavolini di ferro e le facce dei camerieri che puliscono il bancone e il cavallo verde di Dom José che guarda verso il Tago.

Personalmente ho trovato questo libro di una raffinatezza estrema. Lisbona è una città che amo particolarmente, in cui ho lasciato il mio cuore e lo ritrovo ogni volta che vi  rimetto piede. Il suo volto è sfaccettato come l’animo umano e nelle sue vie si respira l’anima stessa della città tutta, della sua storia, della sua riservatezza e della sua bellezza. Sì, ne sono innamorata, e non ho timore di dire che ripercorrere le strade della mia città, pagina dopo pagina, mi ha quasi commosso. Perchè? Perchè per la prima volta, ho trovato in una guida tutta la poesia che si vive passeggiando per le strade di città, che si respira vivendo la sua quotidianità pacata e riservata, chiusa ma mai scortese. E per la prima volta, ho avuto la sensazione si essere di nuovo lì, nella mia Lisbona, anche se non ho mi sono mossa da Milano.


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Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
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