Città Amara – Fat city di Leonard Gardner

Per American Graffiti, oggi leggiamo Città Amara, Fat City di Leonard Gardner.

Una città amara, della California del sogno americano, senza alcunché del sogno, neanche il desiderio del sogno americano.

La città dell’autore, Stockton. E del suo unico romanzo, Fat City, tradotto come Città Amara. Da cui un film di John Houston – per me con una grande sequenza di apertura e di chiusura, da vedere, ma il film in sé è una grossa grossa delusione.

Il libro di Leonard Gardner no.

Un pugile che incomincia. Giovane.

Un pugile che ri-comincia. Vecchio.

Forse è tardi per ri-cominciare. Forse è tardi pure per cominciare.

Si incrociano in palestra. Una volta. Non si incroceranno più. Se non una volta ancora. Amara.

Protagonisti non di un sogno, non hanno neanche desiderio di un sogno. Potrebbero avere un sogno, ma forse sognare un sogno non si può sotto il sole della California, se ti trovi a raccogliere pesche o nocciole a Oackland. La regione d’oro del titolo, Fat City.

Si ritrovano in palestra il giovane e il vecchio. Sogno maldestro si aggrappa a sogno maldestro.

In un’America amara. Datata. O forse contemporanea. C’è qualcosa di contemporaneo nella boxe e nella boxe del libro. Qualcosa di diretto e di pittorico.

Il vecchio che vuole combattere ancora. E che forse ce la farà. Distrutto da alcol e donne. Anche se la vittoria qui è livida come un ko. Il giovane che vuole combattere per la famiglia. E che forse ce la farà. Anche se la vittoria ha i tratti della sconfitta, della città amara del titolo, grottesca, del sogno che non è mai stato sogno. Indistinguibile il confine tra vincere e perdere. Il mondo della boxe come un girone amaro, ma americano, e mai manicheo.

La postfazione di Franchini è una chicca prima e dopo la lettura.

C’è classe nella scrittura di Leonard Gardner. C’è classe soprattutto in ciò che non dice delle due storie, del giovane e del vecchio, in ciò che il lettore deve vedere, anche se non lo vede… Diretto. Pittorico. Infernale. Girone infernale. E amaro, amaro americano.


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Paolo Boriani

Paolo Boriani

Author @American Graffiti at Ladra di Libri
Regista dalle atmosfere visionarie, artistiche e profondamente filosofiche che caratterizzano i suoi film. Segue le intrinseche connessioni con il mondo dell’arte contemporanea e l’attualità che sa creare nelle sue inquadrature.
Paolo Boriani

Paolo Boriani

Regista dalle atmosfere visionarie, artistiche e profondamente filosofiche che caratterizzano i suoi film. Segue le intrinseche connessioni con il mondo dell’arte contemporanea e l’attualità che sa creare nelle sue inquadrature.

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