Premio Scerbanenco: la cinquina

Il 4 dicembre alle ore 18.30 presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano, scopriremo le carte e sapremo il vincitore del Premio Scerbanenco 2017. Ecco i 5 finalisti.

Qualche giorno fa si è chiusa la votazione, tra giuria e lettori, dei titoli in lizza per l’ambito premio Scerbanenco. Di 25 selezionati, solo 5 hanno passato il vaglio della giuria e sono arrivati sino allo step finale, quello che li porterà diretti alla finalissima.

Il 4 dicembre, alle 18:30, sveleremo chi, tra loro, si aggiudicherà l’edizione di quest’anno. Nell’attesa, noi in libreria, ce li siamo letti tutti e vi possiamo dire che:

Del dirsi addio di Marcello Fois, Einaudi (€20,00): è il libro perfetto per chi si è stancato dei soliti noir che solcano la linea di confine tra il pulp e il maledetto. Quello di Fois è un romanzo prima di tutto di vita, una storia in cui la quotidianità dei suoi personaggi si infrange (e spezza) la linearità delle indagini e la logica della trama. Del dirsi addio parla di affetti, di perdite e di ritrovamenti e di una indagine che ci fa stare con il fiato sospeso.

In due parole: introspettivo, doloroso, intrigante


L’uomo di casa di Romano De Marco, Piemme: un romanzo, ops! un Trhiller non adatto ai cuori deboli e, soprattutto, scritto da un maestro del genere. Romano De Marco torna con una nuova storia che sembra mettere in scena la leggenda metropolitana del “non è come sembra”, solo che questa volta, ad essere coinvolti sono gli affetti più vicini, più delicati e personali. Un thriller che non ci risparmia nulla ma che, soprattutto, ci fa chiudere l’ultima pagina con il dubbio atroce che le persone che crediamo di conoscere di più nascondano, invece, delle terribili verità.

In due parole: mozzafiato,metropolitano, nero


Un piede in due scarpe di Bruno Morchio, Rizzoli (€18,00): “chi sta mentendo?” potrebbe essere la domanda con cui riassumere questo intricato caso “nero”, ambientato nella Genova delle celebrazioni per la scoperta dell’America, nel 1992. Un romanzo invernale che ha il pregio di mettere a nuda una città tanto quanto l’anima dei suoi protagonisti.

In due parole: curioso, magistrale, investigativo


È stato breve il nostro lungo viaggio di Elena Mearini, Cairo (€14,00): che una donna potesse scrivere dell’uomo meglio di un uomo stesso non era cosa scontata. Quello che fa la Mearini nel suo ultimo romanzo è qualcosa di ancora più sottile: non solo costruisce un caso da una vita all’apparenza perfetta, ma svela quelle che sono le fragilità dell’animo maschile in tutta la loro pienezza. Delicato e, a tratti sconvolgente, questo romanzo è uno di quelli da leggere subito.

In due parole: maschile, delicato, crudele


Lissy di Luca D’Andrea, Einaudi Stile Libero (€19,50): se non ci si potesse fidare di nessuno, nemmeno del proprio marito, cosa fareste? Forse fuggireste come Marlene, la protagonista dell’ultimo libro di Luca D’Andrea. Fuggireste verso una destinazione incerta, verso forse un nuovo pericolo. Lissy è tutto questo: il racconto di una fuga, strutturata alla perfezione e con la giusta dose di adrenalina.

In due parole: fugace, alla ricerca della perfezione, psicologico


A questo punto non vi resta che leggerli tutti e scegliere il vostro preferito (o chiederlo alla libraia!)

 

 

 

 

 

 

 

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Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
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