Una sirena al Grand Hotel di Heather Dyer

Una sirena al Grand Hotel di Heather Dyer

luglio 11, 2018 0 Di Ladra di Libri

Anche i piccoli lettori hanno diritto al loro libro per l’estate e noi, al Covo della Ladra, abbiamo scelto per loro Una sirena al Grand Hotel di Heather Dyer. Ecco perché!

Quando hai sette anni e ti ritrovi a casa da scuola, magari con gli amichetti sparsi tra nonni e vacanze con i genitori/zii/parenti/nonni, cosa ti inventi per far passare i lunghi pomeriggio di calura? Bhè, noi del Covo della Ladra non possiamo fare altro che proporvi due alternative:

  1. fare splendidi giochi d’acqua sotto la doccia/vasca di casa
  2. leggere un buon libro.

O magari potete scegliere di fare entrambe le cose e leggere un libro che di acqua ne vede – e ne racconta – moltissima.

Stiamo parlando di Una sirena al Grand Hotel, un romanzo divertente e ben scritto da Heather Dyer per la Battello a Vapore che ci racconta una storia incredibile e dal finale del tutto inaspettato.

Protagonista il piccolo trovatello Toby che, da quando è nato, non ha mai conosciuto i propri genitori, cresciuto da tutto il personale del meraviglioso e sfarzoso Grand Hotel. La sua vita si divide tra le faccende in hotel e i pochi momenti liberi che ha tutti per sé, e anche se spesso si sente solo e stanco, non si lamenta proprio mai. Poi, un giorno, per colpa di una bufera di vento più forte del solito, la sua vita cambia radicalmente, così come quella di tutto il Grand Hotel. Tra le stanze dell’albergo si aggira una famiglia davvero strana. Sono i Flot e sono una famiglia di sirene: mamma sirena, figlia sirena e papà…tritone! Già che sono delle sirene è ben strano, ma quello che Toby non sa è che i Flot nascondono un segreto ancora più grande che lo riguarda da vicino, anzi, vicinissimo!

E per scoprirlo non vi resta che leggere questo romanzo che non solo ci racconta una bella storia “estiva”, ma ci aiuta a capire, e a meglio interpretare, alcuni sentimenti che non sono mai facili da comprendere. Il rispetto dell’altro e dell’ambiente in cui ci troviamo, la solidarietà verso chi ha bisogno di aiuto o chi è diverso da noi, la capacità di andare oltre le differenze e lavorare su queste per comprenderle.

Il mondo che ci racconta e descrive la Dyer in Una sirena al Grand Hotel, è un mondo fantastico ed esilarante, fatto di situazioni comiche e assurde anche grazie al modo di vivere scanzonato e felice della famiglia di sirene, i Flot. Ma non è solo questo.

La solitudine di Toby, sempre e comunque allegra e infantile, ci aiuta a riflettere sul rapporto che i più piccoli hanno con gli adulti, anche e soprattutto quando questa è conflittuale. L’essere diversi e senza casa, della famiglia Flot, ci mette davanti ad un tema quanto mai attuale, legato all’accoglienza e, ancora più a fondo, alla necessità di non perdere mai la nostra capacità di provare sentimenti verso l’altro, anche se sconosciuto. Eppure, tutto questo, lo dice senza perdere lo smalto della leggerezza, della spensieratezza con cui i bambini sono soliti vedere e vivere il mondo: senza perdere, in una parola, il sorriso e la voglia di scoprire insieme.

Una bella lettura che consigliamo per i nostri lettori in erba, alla soglia dei 7 anni.


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Mi chiamo Mariana, sono una ladra, compulsiva, ossessiva e ripetitiva. E sono una Ladra di Libri.
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